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Friuli Innovazione Atto Secondo

11 giugno 2009 MrCoffee No Comment

dsc_4797Al secondo appuntamento che Friuli Innovazione dedica alla comunicazione, il relatore Vincenzo della Mea , ricercatore del Dipartimento di Matematica e  Informatica all’Università di Udine, ha presentato la conferenza “Social media: i nuovi strumenti di socializzazione e informazione per lo svago e non solo…”.

Dopo un breve quanto esaustivo resoconto della storia del web l’intervento è entrato nel vivo.Proverò qui a riassumere, senza la presunzione di completezza ma evidenziando ciò che è risulato essere più interessante.

Era 18 luglio ‘97 quando il potenziale comuicativo di internet iniza a liberarsi. Un evento insignificante ma dalla portata grandiosa! Veniva scritto il primo post nel primo Blog! Da quel momento tutti possono avere una propria pagina web senza essere necessariamente dei nerd, senza dover sapere il significato di HTML o altri linguaggi oscuri!

Inizia l’escalation. Andy Wharol disse “nel futuro ognuno sarà famoso per quidici minuti”. Pensava alla televisione o chissà cos’altro e comunque era un genio… sicuramente lo spazio per questo si è creato ma è diminuta la visibilità. Questo è un punto.

Certo con la nostra comunicazione possiamo acquisere più o meno visibilità, diventare i più seguiti…diventare degli opinion leader…essere al centro dell’attenzione. Ma interessa più essere seguiti o partecipare e apprendere. Questo è l’altro punto.

Come sottolineato anche dal Dott. Della Mea “vogliamo che qualcuno ci commenti e volgiamo commentare. Vogliamo un dialogo continuo”. Questa frase puo’  essere vista come: “vogliamo dire la nostra, vogliamo sia ascoltata, vogliamo poterci confrontare”. Visto che questo ciclo di conferenze è rivolto soprattutto alle imprese mi chiedevo se il consiglio sotteso a queste frasi sarà, per lo meno, sentito.

Mi rendo conto che effettuare una svolta decisiva in questa direzione richieda un certo impegno (investimenti, obiettivi di lungo termine etc) e superare una certa chiusura mentale, quanto spesso si sente dire, da chi è imprenditore: “ho sempre fatto così, non cambio” . Quindi non ci resta che stimolare il confronto. Da cosa è dovuta l’avversione verso l’utilizzo sensato di “nuovi” strumenti ?

Una domanda posta alla fine della conferenza è stata “perchè si dovrebbe utilizzare il web 2.0 invece di quello precedente”. Onestamente apprezzo la volontà, almeno, di provare  a capire…

Non sarà però sufficiente aver “studiato”  cos’è un blog e cosa un social network per capire. L’ultimo punto toccato dal Dott. Della Mea fa riferimento ad un articolo comparso sul blog di Wired . Come dicevo non basta sapere cosa sono e poi applicare quel marketing kotleriano preciso e freddo, non sarà gradito!

I social network in particolare sono visti come spazi sociali dove spettegolare, farsi gli affari degli altri, lasciare qualche superficiale post e scambiarsi opinioni leggere. Insomma mentre le persone si rilassano non vogliono essere disturbate! Le imprese devono sforzarsi un po’ di più! Non possono, non devono parlare dei loro prodotti in questi spazi. In questi spazi devono diologare senza essere invadenti! Legare, instaurare una “amicizia” con i consumatori. I prodotti e i servizi avranno l’obiettivo di legare le persone fra loro, come in un social network.

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